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Orti Sociali. Voghera


Orti Sociali Voghera è un progetto della Cooperativa Sociale Villa Meardi Onlus per raccogliere e coniugare l’esperienza di progettazione, di attuazione di percorsi riabilitativi e di integrazione lavorativa, realizzati attraverso l’attività agricola.

Sostengono il progetto Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Comune di Voghera, ASL Pavia, Coldiretti, Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia ONLUS, Caritas Diocesana  di Tortona, Agape Cooperativa Sociale ONLUS, Comunità San Pietro, Slow foodo Oltrepo’ pavese, Consulta per i Problemi Sociali di voghera, Centro Servizi Volontariato di Pavia e provincia, Cooperativa Sociale 381, AIAB Lombardia, Gruppo di acquisto solidale di Voghera, Sociale experience, Aziende e ditte locali e tanti privati cittadini.

Il Progetto è scaturito dalla collaborazione tra diverse realtà presenti sul territorio, enti locali, organismi del privato sociale e rappresenta sul territorio vogherese una iniziativa che individua, ai fini della riabilitazione e dell’inserimento lavorativo, l’agricoltura come ambito idoneo al raggiungimento degli obbiettivi.

L’Agricoltura Sociale proposta dalla Cooperativa Sociale Villa Meardi intende promuovere il passaggio da un concetto di servizi basati sulla logica dell’assistenza verso una visione di giustizia sociale, secondo cui è possibile passare dalla presa in carico dei soggetti deboli verso una loro partecipazione attiva alla vita sociale ed economica. In questa prospettiva, il progetto di agricoltura sociale a Voghera spinge a riflettere sull’opportunità e sulle modalità necessarie per innestare sull’idea di continuità socio-assistenziale dei servizi quella di continuità del processo attivo di inclusione sociale delle persone.

Nel progetto, la Cooperativa sociale agricola Villa Meardi ha investito risorse per strutturare uno staff di operatori con competenza specifica ed esperienza che può contare su consulenti di rilievo nell’ambito dell’agricoltura. I terreni individuati, parte da privati, frutto della disponibilità di proprietari terrieri che hanno deciso di condividere un loro bene per la collettività, e parte dal lascito Meardi,  accolgono una decina di lavoratori. Ci si è organizzati per la coltivazione di ortaggi, la messa a dimora di piante da frutto. La produzione è commercializzata in loco e, distribuita sul mercato locale.

“L’esperienza ci insegna che il ritmo naturale della vita contadina, il lavoro fisico, il fare parte di un piccolo nucleo di tipo familiare, il contatto con le piante hanno un effetto terapeutico benefico. L’inserimento di una persona svantaggiata in un progetto di agricoltura sociale permette di portare un beneficio di cura, alla persona, anche sul piano psicologico e sociale, oltre a quello terapeutico, offrendo così una risposta completa ai bisogno dell’utente. Inoltre, l’attività dell’agricoltura permette alle persone disabili di seguire un percorso nel suo divenire e nel suo compiersi completamente: è possibile seguire tutto il processo di produzione, dalla semina alla raccolta, fino alla vendita del prodotto. L’insieme di tutti questi elementi, la relazione personale intensa e qualificata, il contatto con la natura , la realizzazione di un lavoro completo con la soddisfazione di un “raccolto”, permettono un approccio positivo e completo sul piano del benessere bio-psico-sociale, che pochi altri ambienti possono offrire. In agricoltura è possibile, infatti, sperimentare per la persona una relazione diretta ed immediata tra azione ed effetto: "se una pianta si secca è perché non è stata accudita". Ciò permette alla persona disabile di acquisire un senso di responsabilità con la percezione di diventare indispensabile per qualche cosa, riconquistare la propria autostima. Le persone svantaggiate che partecipano al progetto svolgono in prima persona le attività della azienda agricola, dalla semina alla coltivazione delle piante e raccolta dei prodotti finali, permettendo di impegnare persone con diversi tipi di disabilità e svantaggi. Ad oggi sono attivi rapporti con Il Carcere di voghera, Il Centro di Salute mentale di Voghera, L’ufficio di Esecuzione penale esterna di Pavia, l’assessoreto ai servizi sociali del Comune di Voghera e altre cooperative sociali del territorio che operano a favore del reinserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati.

“Poter contare su una rete di contesti  e di partner istituzionale e privati, consente di strutturare un vero e proprio percorso di formazione, osservazione e valutazione finalizzati a sperimentare le potenzialità delle persone disabili in un contesto agricolo, definendo diversi setting lavorativi su sedi differenziate per gradi di difficoltà e impegno. Le aziende agricole partner di progetto, sono coinvolte in modo attivo e diretto nella costruzione del processo di inserimento lavorativo, rappresentandone la fase finale del percorso, ma soprattutto avendo la possibilità di lavorare in rete e in rete poter garantire la continuità lavorativa con un passaggio di lavoratori svantaggiati da un contesto all’altro. 

Il Progetto Agricoltura Sociale a Voghera ha deciso di coltivare secondo criteri naturali, sfruttando la naturale fertilità della terra, in armonia con la biodiversità dell’ambiente. Ad oggi si parla di agricoltura biologica “non certificata” perché pur non possedendo ancora la relativa certificazione,si lavora solo con elementi naturali, escludendo l’utilizzo di prodotti di sintesi. Si persegue la finalità di una produzione tipica, locale e stagionale e la promozione del contesto ambientale in cui questa avviene, nell’ottica di uno sviluppo ecosostenibile, attento al rispetto dell’ambiente ed alla conservazione delle risorse.Il progetto, vuole dimostrare che nuovi stili di vita sono possibili. Comportamenti rispettosi dell'ambiente, della conservazione della biodiversità e delle diversità locali, delle risorse naturali, oltre che interessati alla qualità della nostra vita. 

Per maggiori informazioni: www.socialfarming.it