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Casi concreti di partnership


Alcuni casi concreti
 
Oltre ai contenuti teorici è importante presentare anche casi concreti di collaborazione, in modo da rendere più realistica la concezione di partnership e permettere alle buone prassi di diffondersi e fungere da "buon esempio" per tutti coloro che vogliono intraprendere tale attività.
 
Esistono diverse forme di collaborazione che permettono di raggiungere risultati diversi, ma che sono in ogni caso incentivanti e portatrici di vantaggi. La collaborazione con una organizzazione di volontariato si traduce in un elemento distintivo concreto per l’impresa. Nel momento in cui si compete sul mercato, l’impegno sociale (che oggi fa rima con etico) diventa uno strumento aggregante, motivante ed incentivante di quello che significa vivere i valori dell’azienda. Invece, dal canto delle organizzazioni del Terzo settore, la collaborazione con un soggetto profit permetterebbe di ottenere competenze e capacità manageriali che spesso mancano in questo mondo. Raggiungendo un migliore livello organizzativo e maggiori risorse finanziarie ed umane, il settore non profit riuscirebbe a raggiungere livelli ancora più elevati di coesione sociale.
 
In un momento di crisi economica, ma anche sociale come quello odierno, i soggetti del Terzo settore operano in quei campi che lo Stato non riesce più a salvaguardare, garantendo la realizzazione di servizi e progetti  a favore dell’intera comunità.
 

 

CASO

 

CARATTERISTICA

 

TRATTI DISTINTIVI

 

CASO A:

Cesvi – Mediaworld

 

 

Continuità della relazione

 

La relazione di lunga durata con lo stesso partner consente un ampliamento degli obiettivi da raggiungere, l’utilizzo di strumenti di collaborazione più complessi e il coinvolgimento di nuove imprese partner.

 

CASO B:

Lega del Filo d’ora - BPPB

 

Co-gestione della partnership

 

La condivisione degli obiettivi con l’impresa partner facilita il coinvolgimento dell’ONP nei processi decisionali dell’impresa relativi agli strumenti di collaborazione.

 

CASO C:

Action Aid – G Star – Coin

 

Concessione di prodotto, progetto DEMOCRATIC WEAR

 

L’utilizzo di un prodotto ad hoc per sostenere la causa potenzia l’efficacia della raccolta e aumenta la visibilità dell’ONP partner e l’opportunità per essa di ingaggiare altre tipologie di collaborazione.

 

CASO D:

Terna – LIPU – WWF

 

Stakeholder engagement

 

La focalizzazione su uno specifico stakeholder (ambiente) e la scelta di un partner coerente con il core business consente di massimizzare il valore creato dall’investimento in comunità.

 

CASO E:

Monnalisa

 

Investimento nella comunità: creazione di una fondazione di comunità come strumento ad hoc

 

L’azienda che si fa promotrice per lo sviluppo del territorio massimizza la creazione di valore coinvolgendo nuovi partner e aumentando la partecipazione.

 

CASO F:

Cesvi – Mediaworld – ABB - AISM

 

Staff Involvement

 

Il coinvolgimento dei dipendenti nella causa sociale valorizza la motivazione favorendo la fidelizzazione al progetto e consente di raggiungere obiettivi sempre più ampi. Assistenza domiciliare e raccolta fondi.

 

CASO G:

Alessi - AIBI

 

Inserimento della partnership nella strategia aziendale

 

L’ideazione di un prodotto testimonial di una causa potenzia la CSR dell’impresa e la raccolta fondi dell’ONP.

 

CASO H:

De Cecco – Banco alimentare

 

Identità di business

 

La forte identità del business funge da driver tra impresa e ONP al fine di soddisfare i bisogni del territorio e di rendere la risposta ai bisogni più efficace.

Dati tratti dalla ricerca “Storia, evoluzione e prospettive del rapporto tra profit e non profit in Italia”, di Giuliana Baldassare (Torino, 10 maggio 2012).