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Le possibili Partnership di CSR


Le partnership che si possono attivare
 

La collaborazione tra imprese e organizzazioni di volontariato è da qualche anno una prassi che permette di collaborare in termini di reciproco vantaggio e che permette ad entrambe le realtà di ottenere risultati in un’ottica win-win.

 

Le aziende oggi preferiscono investire in progetti di partenariato con le associazioni piuttosto che in semplici campagne di responsabilità sociale a mero scopo pubblicitario. I motivi sono diversi: da una parte c’è la drastica diminuzione delle risorse che ha portato alla diminuzione altrettanto drastica della filantropia, ovvero delle donazioni vecchio stampo; dall’altra si regista il cambiamento del mercato. Oggi i consumatori, a causa dei continui scandali, fallimenti e disastri ambientali, guardano molto al lato social del mercato premiando quelle imprese che si impegnano realmente in tale direzione. Non sono cambiate solo le aziende, infatti anche il non profit negli anni ha imparato ad avere a che fare con il mondo imprenditoriale.

 

La via maestra per costruire partnership efficaci passa per due tappe fondamentali: sul fronte sociale si deve puntare su fundraiser sempre più professionali e preparati; mentre il mondo imprenditoriale deve riuscire a sposare l’interesse aziendale e il bilancio con l’attenzione a territorio e persone.

I vantaggi che possono derivare da una collaborazione fra impresa e organizazzione non profit sono numerosi. In particolare, per l'impresa i vantaggi riguardano: 

  1.  Migliora la reputazione e la valorizzazione dell’immagine aziendale;
  2. Consolida e incrementa il grado di fiducia e la reputazione nei rapporti con i clienti, i fornitori, le istituzioni e le banche; 
  3. Favorisce lo sviluppo migliorando la motivazione, il dialogo e il coinvolgimento dei collaboratori con conseguenti benefici sulla produttività; 
  4. Risparmia risorse grazie a una più efficiente gestione ambientale del ciclo produttivo;

 

Invece, per quel che riguarda le non profit possiamo annoverare:        
  1.  Ottenimento di maggiori risorse umane e finanziarie; 
  2. Concomitanza con manager e imprenditori che permettono un miglioramento dell’approccio manageriale dell’organizzazione;
  3. Stimoli in termini d’innovazione gestionale/organizzativa/comunicativa rendendo i progetti realizzati più efficaci, efficienti e producendo un maggior impatto sul territorio.

 

La partnership fra profit e non profit permette di realizzare, in parallelo alla propria attività di mercato, azioni e iniziative a favore della comunità con l’obiettivo di contribuire alla crescita sociale, a una migliore qualità di vita e a un maggior benessere per tutti, in particolare a consumatori e cittadini appartenenti al proprio ambito territoriale.

Nell’ambito delle partnership rientra una grande varietà di situazioni, diverse tra loro per coinvolgimento delle parti, benefici ottenibili e rilevanza strategica per l’impresa. Ecco, sinteticamente presentate, le forme di partnership più ricorrenti:

Erogazioni liberali: è la forma più semplice e diffusa di partnership, in cui l’impresa dona alle ONP delle risorse (che possono essere monetarie, beni o servizi prodotti dall’impresa, uno spazio espositivo);

Iniziative di welfare aziendale: offerte di servizi o bonus a favore dei dipendenti realizzate in collaborazione con un’ONP (baby sitting, serate informative su temi di particolare interesse, programmi di educazione per i figli su determinate tematiche); 

Cause Related Marketing: con questa definizione si intende l’utilizzo di un messaggio con una forte valenza sociale. Ad esempio: al momento dell’acquisto di un prodotto l’impresa comunica al compratore che una quota del prezzo d’acquisto verrà devoluta a una certa associazione;

Valorizzazione delle attività tipiche: l’impresa, pur senza donare direttamente, mette a disposizione della ONP il proprio network sociale (clienti, fornitori, punti vendita) come offerta di servizi socialmente orientati;

Realizzazione di prodotti a valenza sociale e ambientale: si tratta probabilmente di uno dei modelli più evoluti di partnership. L’impresa produce e commercializza beni o servizi ad elevata valenza sociale o ambientale, mettendo a frutto le competenze sviluppate e mantenute attraverso la collaborazione con l’ONP.

Volontariato d’impresa: è una delle forme più utilizzate sia dalle grandi imprese che dalle PMI. I dipendenti dell’impresa prestano la propria opera come volontari a favore di organizzazioni non profit svolgendo compiti operativi. Il programma può prevedere che le ore di volontariato possano venir svolte durante la giornata lavorativa, oppure al di fuori della stessa. In ogni caso, le ore vengono pagate ai dipendenti come se avessero lavorato in azienda. L’imprenditore sostiene tale costo avendo la consapevolezza che lo recupererà in termini di immagine e buona reputazione. Se le attività di volontariato d’impresa sono ben organizzate e mirate, a guadagnarci non sono solo i beneficiari del sostegno, ma anche i dipendenti e i datori di lavoro. Le aziende infatti rafforzano la loro immagine e dimostrano con un’attività concreta di essere consapevoli della loro responsabilità sociale. I dipendenti, a loro volta, ne guadagnano in termini di gratificazione e motivazione. Quest’ultimi diventano una risorsa insostituibile e giocano un ruolo chiave in quanto la loro sentita partecipazione consente di raggiungere risultati che vanno ben oltre gli obiettivi programmati. Inoltre, hanno l’occasione di sviluppare le proprie potenzialità e le loro competenze arricchendosi, allo stesso tempo, sul piano culturale e umano.