Si è concluso domenica Bambinfestival che si è tenuto a Pavia dal 18 al 27 maggio!
La novità di quest’anno ha visto la partecipazione di 9 scuole, tra materne ed elementari, con il coinvolgimento di quasi 350 bambini.
Tanti giovani, e meno giovani, volontari che hanno dedicato parte del loro tempo per contribuire alla buona riuscita della manifestazione.
Una manifestazione che è ormai diventato un appuntamento per le famiglie pavesi ma non solo, un evento in grado di attirare anche persone da fuori. Un evento che vuole essere qualcosa di più, che vuole accompagnare i bambini verso la consapevolezza di avere dei diritti e verso il desiderio di farli valere. Tanto entusiasmo, tante idee e uno sguardo al futuro! La speranza che di anno in anno diventa sempre più grande che un mondo migliore sia possibile, e che lo sia puntando sull’educazione, sui valori quali il rispetto, la tolleranza, la conoscenza…
Vedere tanti, ma proprio tanti, bambini ridere, sorridere, divertirsi, ma anche impensierirsi, riflettere, è la soddisfazione più grande per chi decide di partecipare e organizzare Bambinfestival.
Tanti, troppi, sarebbero i ringraziamenti da fare, a tutte le associazioni che hanno aderito, ai nostri sostenitori, a tutti quelli che volontariamente ci hanno aiutato, e a tutte le famiglie che hanno partecipato.
I dati relativi alla partecipazione, non solo in termini quantitativi, ma anche qualitativi, non possono che passarci il messaggio che per la città di Pavia i bambini sono importanti, per questo ci auguriamo che le associazioni vadano avanti a costruire progetti e che le amministrazioni riescano a rendere davvero speciali i nostri oltre 6.600 “cittadini onorari”, mettendo le loro priorità tra le priorità di tutti, perché non dimentichiamoci che una città a misura di bambino è una città migliore per tutti i suoi abitanti.
Come coordinamento della Rete Bambinfestival non smetteremo di vigilare e di fare proposte perché questo avvenga, certi che tanti saranno al nostro fianco. Chiudiamo questa edizione con una citazione tratta dalla Carta di Montecatini, che definisce e riconosce la cittadinanza attraverso le otto parole chiave, la cui prima è CONTESTO: “La cittadinanza ha necessità di luoghi e spazi fisici dove svilupparsi e realizzarsi, e nei quali è possibile sperimentarsi, incontrarsi, confrontarsi e crescere. È importante conoscere il territorio nel quale si vive per promuovere e realizzare progetti di cambiamento. Il territorio, infatti, è palestra di vita, spazio simbolico nel quale “allenarsi” ed apprendere, vivendo, la vita. Sul territorio infine si costruiscono relazioni significative, ci si confronta, e si sviluppano le proprie idee imparando ad integrarle con quelle degli altri”.

foto con le istituzioni
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