21 Marzo a Pavia e in tutta Italia - Vogliamo coltivare una memoria viva, una memoria collettiva. Vogliamo ricordarle tutte, le vittime innocenti delle mafie. Il ricordo dei loro nomi ravviva la nostra speranza e accenderà di bellezza tutte le piazze d'Italia: il 21 marzo è il giorno in cui ci stringiamo attorno a tutti i familiari delle vittime innocenti e alimentiamo con nuovo vigore il nostro impegno quotidiano nella diffusione della cultura dell'antimafia, con l'obiettivo di smuovere le coscienze, di creare una comunità che sia solidale e attenta ai bisogni dell'altro, vigile sulle ingiustizie, intollerante al sopruso.
 
Il 21 marzo è finalmente legge: dopo sei legislature del Parlamento italiano, oltre due decenni di storia nazionale, finalmente è arrivata la notizia tanto attesa da Libera, ma soprattutto dai tantissimi familiari delle vittime innocenti delle mafie. Grazie ad una legge dello Stato, approvata all'unanimità dalla Camera dei Deputati proprio in questo mese, il 21 marzo è diventato ufficialmente la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”.
 
Per celebrare il 21 marzo, a Pavia più di 700 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado sfileranno, a partire dalle 9.30, per le vie del centro cittadino leggendo i nomi delle vittime innocenti delle mafie e anche recitando poesie (da Leopardi a Neruda, da Carducci ad Alda Merini), regalando frammenti poetici, coordinati dalle associazioni  Leggere.Pavia e Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie che insieme hanno voluto così coniugare poesia e impegno civile, memoria e bellezza.
 
Anche a Pavia la memoria sarà affidata ai giovani: fin dalle prime edizioni della giornata le scuole e gli studenti sono stati coinvolti perché sono loro i veri depositari della speranza in un futuro migliore, giusto e libero da mafie e corruzione. Partendo dai giovani si riesce così a fare tesoro del lascito morale di Paolo Borsellino, uno dei primi a capire l’importanza della formazione dei giovani nella crescita di una cultura antimafiosa, patrimonio dell’intera nazione. Così aveva ammonito il giudice ucciso da Cosa Nostra: «La lotta alla mafia (primo problema da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità».
 
E la nostra speranza, il nostro augurio a tutti i giovani è che un giorno mafie e corruzione siano fuori per sempre da ogni istituzione! La giornata del 21 marzo ha il patrocinio del Comune di Pavia ed è organizzata da Leggere.Pavia e Libera in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato, l'Ufficio Scolastico Territoriale di Pavia, la Consulta Provinciale degli Studenti di Pavia e il Centro di Promozione della Legalità della provincia di Pavia.