Il 23 febbraio in Sala conferenze Broletto, si è tenuto il Tavolo di lavoro dedicato a bambini e famiglie della città, organizzato dal Centro servizi volontariato di Pavia nell’ambito del progetto Pavia in rete e volto a portare avanti iniziative nell’ottica di un sistema culturale cittadino più orientato alle esigenze dei più piccoli e dei loro genitori.

Alla giornata di lavoro hanno presto i rappresentanti di circa trenta realtà pavesi e del territorio, tra associazioni, enti ed esercenti che, in un percorso guidato dal CSV hanno esposto e messo in campo le loro idee e ipotesi di progetto per rendere Pavia un luogo sempre più a misura di bambino.

 

 

Molte le idee e i progetti messi in campo dai partecipanti. Le opinioni espresse dal singolo e, poi, da piccoli gruppi, sono state discusse, aggregate e alla fine concretizzate in quattro sotto-tavoli di lavoro, dedicati ad altrettanti macro-temi, nei quali si sono esplicitati i problemi emersi e le loro possibili soluzioni.

Le questioni della valorizzazione della genitorialità e dell’importanza del creare sempre più consapevolezza del ruolo educativo del genitore e della famiglia, insieme al tema fondamentale della inclusione sociale dei soggetti più deboli (bambini e famiglie con difficoltà di vario tipo) è stata la base del filone progettuale denominato SistemiAmo il sistema. In questo tavolo di lavoro si è sottolineata l’esigenza del fare rete tra le famiglie, in modo da coinvolgere all’interno degli eventi culturali già esistenti sempre più genitori e bambini, provenienti da contesti sociali e culturali diversi, in un’ottica di inclusione allargata. A Pavia sono attive tante e diverse iniziative culturali ed educative, quello che appare ora prioritario è pensare e creare strategie per allargare la base di partecipazione a queste iniziative (idea da sempre portata avanti con Bambinfestival! – Diritti in città). A tal proposito, si è pensato alla costruzione di una rete più capillare di promozione degli eventi e iniziative educativo-culturali, con il coinvolgimento anche delle istituzioni e della scuola oltre che di associazioni, realtà sportive, oratori, presenti nei quartieri, per dare vita a dei percorsi interculturali di aggregazione. Il confronto e supporto reciproco tra famiglie provenienti da realtà differenti, comprendendo i cosiddetti soggetti “deboli” si è affermata come una delle idee portanti di questo tavolo. Il tutto sarebbe concretizzabile sfruttando la banca del tempo della città in favore delle famiglie, realizzando percorsi dedicati all’arte, laboratori dedicati all’inclusione dei bambini in difficoltà e forse con la creazione di una vera e propria scuola per genitori in città. 

Da un altro gruppo di lavoro è poi emersa di nuovo l’esigenza di uno spazio pubblico al chiuso di aggregazione, definito come Spazio idee pensato per i bambini, ma anche per gli adolescenti e per tutte le fasce di età, che possa essere luogo multifunzionale, in cui creare momenti di gioco libero (anche con materiali di gioco donati) e attività didattiche, momenti di incontro e confronto tra le generazioni, luoghi in cui tutte le associazioni di cittadini possano trovarsi e portare avanti le proprie iniziative dedicate a questo target.

Un ulteriore tavolo ha poi sottolineato, di nuovo, il bisogno di fare sempre più rete e comunità, concretizzandolo nell’idea-progetto di feste di quartiere (intesi non necessariamente come le quattro grandi zone della città ma come rioni più circoscritti) con eventi di vario tipo pensati ad hoc (mercatini, giochi, laboratori, momenti conviviali e di socialità di vario tipo) per vivere meglio il territorio e la comunità, facilitando le risorse, per fare uscire di casa le persone incoraggiandole a incontrarsi e a conoscersi tra loro. Si tratta di un progetto interessante e ambizioso, che necessita di una cabina di regia in fase di avvio e che potrebbe concretizzarsi anche grazie ai patti di collaborazione tra cittadini e con la partecipazione a dei bandi comunali. Anche qui, il coinvolgimento di tutti soggetti che a vario titolo hanno a che fare con i bambini (la scuola in primis, con il concetto di scuola aperta) è risultato imprescindibile.

L’ultimo tavolo di lavoro, infine, si è concentrato sul grande tema degli spazi verdi. Parchi e aree gioco sono presenti in grande numero (come testimonia anche la mappatura che è stata fatta sul sito Vivipavia.it) ma in alcuni casi poco frequentati, soprattutto nella stagione fredda, ma non solo. Anche in questo caso, come in altri contesti, è emersa la necessità di creare maggiore consapevolezza nei genitori sull’importanza dello stare all’aria aperta e sul valore degli spazi comuni come luogo di socializzazione. Accanto al tema della fruibilità del verde in città si è parlato anche di come raggiungere questi spazi in sicurezza in bicicletta, attraverso piste ciclabili, cosa non sempre possibile nel nostro territorio.

Ora il desiderio del CSV è quello di mantenere caldo l’interesse e l’entusiasmo respirati il 23 febbraio. Si desidera pertanto cercare di costruire, con le associazioni interessate, strade di maturazione, sviluppo e realizzazione delle idee che i partecipanti hanno portato sui tavoli di lavoro.

Per informazioni: promozione@csvpavia.it