ALTERNANZA SCUOLA LAVORO – L’impegno del CSV e del Terzo Settore

A cura di Giada Conti

Sono passati 2 anni dall’introduzione dell’Alternanza Scuola Lavoro (ASL) anche per i Licei e si sta ancora discutendo molto intorno al senso, all’utilità e alle potenzialità di questa misura che vuole CAMBIARE il modo di fare DIDATTICA.
Si parla di DIDATTICA PER COMPETENZE, APERTURA SUL TERRITORIO, VALORE DELLE ESPERIENZE EXTRASCOLASTICHE in un’ottica di ORIENTAMENTO verso una scelta da compiere dopo la scuola.

Con l’ASL gli studenti possono veramente scoprire qualcosa in più su sé stessi e sul mondo del lavoro per compiere una scelta più ragionata, più consapevole… per non arrivare alla maturità senza avere idea di cosa fare una volta superati gli esami.

È quindi anche per questo motivo che l’ASL può essere vista come un’occasione speciale per cominciare a fare qualche passo nel mondo del lavoro, delle responsabilità, della ricerca della propria strada ideale. Svolgere l’ASL nel TERZO SETTORE inoltre può permettere allo studente di approfondire la conoscenza dei bisogni e delle problematiche del contesto in cui vive, cercare – insieme alle associazioni del territorio – possibili soluzioni per sentirsi PROTAGONISTA di un cambiamento e riflettere sul proprio ruolo di cittadino attivo nel mondo.

Il Terzo Settore in particolare è chiamato a ragionare sul proprio ruolo in questo nuovo sistema al cui CENTRO è importante porre LO STUDENTE e i suoi BISOGNI FORMATIVI, e quindi la pertinenza con l’indirizzo di studi senza trascurare un potenziamento di quelle COMPETENZE TRASVERSALI (ad es. ad esempio la comunicazione interpersonale, la capacità di lavorare in gruppo, il problem solving) che torneranno utili in qualsiasi circostanza.

Ci sono poi alcuni aspetti con cui bisogna fare i conti…
L’Alternanza Scuola Lavoro non è una passeggiata dal punto di vista organizzativo e burocratico: c’è bisogno di un ente accogliente strutturato, in grado di gestire gli studenti offrendo attività concordate con il Consigli di Classe. Inoltre non tutti credono nelle potenzialità di questa ASL: alcuni docenti pensano che nel giro di qualche anno verrà eliminata, quindi non sono interessati a comprenderla; anche i genitori, in alcuni casi, vedono nell’ASL una perdita di tempo, un’attività che distoglie il figlio dallo studio.
Per la scuola è indubbiamente faticoso affrontare un simile cambiamento, o anche solo trovare il tempo per COPROGETTARE percorsi di valore, con il conseguente rischio di ripiegare su progetti in cui gli studenti vengano usati come manovalanza, senza curarsi del senso dell’attività proposta.

In questo contesto oltre 50 Centri Servizi Volontariato su tutta Italia stanno lavorando sull’ASL con attività di informazione, formazione alle associazioni sull’accoglienza di studenti, progettazione, con le associazioni e/o le scuole, di attività di alternanza, orientamento e matching fra scuola e associazione per l’accoglienza di studenti, accompagnamento e tutoring all’inserimento di ragazzi in alternanza presso associazioni e accompagnamento alla realizzazione di imprese formative simulate, valutazione delle competenze degli studenti coinvolti in progetti di alternanza scuola – lavoro [fonte: Alternanza scuola-lavoro: risultati della ricognizione delle iniziative dei CSV, A cura di CSVnet]

L’ASL può davvero essere un’occasione di riflessione e crescita per tutti i soggetti coinvolti, un’opportunità per costruire collaborazioni virtuose tra scuole, enti non profit e profit. In questa fase di cambiamento è importante comunicare, far conoscere questi percorsi e i primi risultati raccolti sperando che siano di stimolo per continuare a lavorare in questa direzione.
Il CSV Pavia investe molto sull’Alternanza Scuola Lavoro, collaborando con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Pavia nella realizzazione di proposte informative e formative rivolte agli enti, accogliendo le richieste da parte delle Istituzioni Scolastiche con cui lavorare nella fase di coprogettazione e implementazione di percorsi ASL con il Terzo Settore che stimolino i giovani studenti all’esercizio di una cittadinanza attiva e responsabile. In questi anni siamo entrati in contatto con docenti appassionati che credono fermamente nel valore formativo e nelle potenzialità dell’ASL.
È prima di tutto grazie a queste persone se la scuola può ambire a creare una didattica che fornisca davvero agli studenti gli strumenti, le conoscenze e le esperienze necessari per inserirsi nel mondo del lavoro. Ci sono professori che quando guardano ai propri studenti vedono delle risorse, potenzialità ancora da sviluppare e si sentono chiamati a creare le condizioni che possano permettere questa crescita. Uno degli aspetti su cui vogliamo lavorare è indubbiamento un maggior coinvolgimento del Consiglio di Classe nella condivisione degli obiettivi e delle modalità per coprogettare un’ASL di valore e facilitare la costruzione di collaborazioni con associazioni non profit attive sul territorio dove gli studenti possano approfondire tematiche trattate a scuola, come ad esempio la tutela dell’ambiente, la cooperazione internazionale, la promozione della cultura, la tutela dei diritti per i migranti e per le persone con disabilità…

Nei percorsi ASL attivati abbiamo deciso di curare in modo particolare il processo di riflessione su queste esperienze, indagando con gli studenti le aspettative e le preoccupazioni legate all’ASL, individuando insieme le competenze e le intelligenze che avrebbero allenato e confrontandoci infine sul senso complessivo di queste esperienze. Abbiamo affrontato il tema delle intelligenze multiple di Gardner con la collaborazione dell’Associazione Calypso – Il teatro per il sociale, una realtà che ha lavorato a livello europeo sull’applicazione della teoria di Howard Gardner per fornire competenze concrete ai giovani, attraverso sessioni di laboratori performativi.
Gli studenti, insieme all’Associazione Guardavanti – Per il futuro dei bambini hanno inoltre riflettuto sulla valorizzazione delle competenze legate al volontariato per il mondo del lavoro, cominciando a pensare alla stesura del curriculum vitae e analizzando tecniche e strategie per processi di selezione, test scritti e colloqui.

Un altro aspetto fondamentale dei percorsi di ASL proposti è il focus sullo STORYTELLING: ad ogni studente è stato chiesto di raccontare la propria esperienza attraverso scritti, foto, video e audioregistrazioni… tutto materiale che è stato raccolto e che potrà essere utilizzato per un elaborato finale da presentare al colloquio orale di maturità, oltre che per contribuire a promuovere le associazioni del Terzo Settore con cui gli studenti sono entrati in contatto.

In questo video ad esempio gli studenti della 4BSE del Liceo Cairoli di Pavia raccontano cosa abbia significato per loro questa esperienza ASL nel Terzo Settore durante una settimana intensiva di distacco dalle lezioni. E’ stata un’occasione per immergersi, anche se solo per qualche giorno, in un contesto nuovo dove hanno incontrato fatiche ma anche spunti di riflessione e insegnamenti.

Gli studenti di 4BSE il primo giorno di ASL

Gli studenti di 3ASU del Liceo Cairoli invece hanno partecipato a un laboratorio che ha fornito loro indicazioni per raccontare le proprie esperienze di ASL presso gli enti del Terzo Settore attraverso foto, web radio e social network. Durante le giornate finali di Scienza Under 18 presso il Castello Visconteo, gli studenti hanno avuto un’occasione per raccontare al pubblico un percorso ASL che è stato certamente faticoso ma anche fonte di soddisfazione e crescita.

Gli studenti coinvolti nel percorso Scienza Under 18

Giada e Benedetta, che hanno svolto l’ASL presso l’Oasi LIPU Bosco Negri, raccontano:

Giada durante un’attività con i bambini presso LIPU

“La nostra alternanza scuola lavoro è stata molto piacevole ed istruttiva, inoltre è legata a i nostri studi poiché abbiamo imparato a comunicare utilizzando diversi tipi di approccio. Trovo che sia un’esperienza che tutti dovrebbero fare e penso che sia stato molto utile perché abbiamo imparato a superare vari ostacoli.. Per questo riteniamo che sia stato un aiuto per il nostro futuro. Abbiamo lavorato sulla puntualità, l’utilizzo di diverse tecnologie per comunicare, inoltre abbiamo sempre rispettato le persone con cui collaboravamo. Abbiamo sviluppato anche la competenza del problem solving ad esempio durante la giornata dedicata ai sensi abbiamo dovuto recuperare noi il materiale per l’isola dell’olfatto!
Personalmente rifaremmo questa esperienza perchè ci ha aiutato molto e ci siamo legate al posto e alle persone che abbiamo incontrato.”

Queste invece le parole di Aurora Gasparin che ha svolto questa esperienza presso UILDM Pavia

Un incontro presso la sede UILDM Pavia

“Mi hanno fatto e mi stanno tuttora facendo passare dei momenti fantastici. La società li chiama disabili, perchè non riescono a fare delle cose, come camminare o parlare… ma soprattutto perchè sono sulla sedia a rotelle. Sono definibili disabili nel momento in cui gli si presenta davanti un ostacolo, ad esempio un marciapiede senza rampa, un edificio a più piani senza ascensore…
Grazie a questa esperienza ho capito che nella società di oggi la disabilità e la sua definizione sono spesso sottovalutate o fraintese: basterebbe informarsi per rendersi conto di quale sia la realtà e riuscire ad aiutarci a vicenda per vivere meglio.”

Ci sarebbe ancora molto da raccontare..
Gli studenti ci hanno provato anche attraverso
2 puntate sulla web radio partecipata Radio Local.

Gli studenti di 3ASU del Liceo Cairoli Pavia durante la registrazione della puntata

CSV, Alternanza scuola lavoro presso il Liceo Cairoli (4BSE Liceo Cairoli):
Lunedì – Mercoledì – Venerdì alle 16.46 e Martedì – Giovedì alle 20.20;
– CSV di Pavia, Progetto Scienza Under 18 (3ASU Liceo Cairoli):
Martedì – Giovedì alle 12.27.
È possibile ascoltarle a questo link.

Sul blog del CSV abbiamo raccolto alcuni articoli legati al vissuto degli studenti in percorsi di ASL:
FESTA DELLA LINGUA MADRE – Gli studenti in Alternanza Scuola Lavoro nel Terzo Settore si danno da fare!
A cura di Elisa Zucchini (4BSE – Liceo Cairoli Pavia)
Emiliana e Camilla: cosa stiamo scoprendo grazie all’Alternanza Scuola Lavoro nel Terzo Settore
Emiliana e Camilla: ecco com’è andata la nostra Alternanza al CSV!
A cura di Emiliana Del Regno ed Camilla Cucurachi (Ist. Bordoni – Pavia), con il contributo del Prof. Giuseppe Romeo.


Un Istituto Scolastico interessato ad entrare in contatto con il CSV Pavia e gli enti del Terzo Settore può compilare il modulo on line a questo link per inviare una richiesta.

Un ente del Terzo Settore interessato a proporsi in qualità di ente accogliente per esperienze di Alternanza Scuola Lavoro, volontariato, altre forme di stage, può compilare il modulo on line a questo link.

E’ inoltre possibile contattare direttamente l’operatore CSV ai seguenti contatti:
Giada Conti – volontariato@csvpavia.it  – 0382526328  3666449019
Per maggiori info visita il sito

Chi sono i volontari di BambInFestival 2017? Mamme, giovani italiani, ma anche cinesi e africani!

Come ogni anno BambInFestival richiama l’attenzione di quei cittadini desiderosi di dare una mano, donando il proprio tempo, le energie e anche le competenze che danno quel valore aggiunto alle iniziative che da anni il CSV e gli enti del territorio organizzano per rendere Pavia una città più amica dei bambini.
Ben 35 persone tra i 16 e i 60 anni hanno partecipato a BambInFestival per circa 300 ore complessive!
Hanno fatto parte del team BambInFestival anche 3 studenti in Alternanza Scuola Lavoro del Liceo Cairoli di Pavia che hanno collaborato in fase di promozione e supporto durante diverse iniziative!

GRAZIE A TUTTI!

Quest’anno, per la prima volta, 2 MAMME che in passato avevano partecipato a BambInFestival in qualità di mamme, hanno deciso di impegnarsi in qualche ora di volontariato.
Alessia Canevari racconta:

Non si trova mai tempo per fare queste cose ma ne basta veramente poco, anche solo un paio d’ore, e quello che ti lasciano è soddisfazione, allegria, conoscenza, cultura.
Quindi assolutamente consigliato dalla più tenera età a 100 anni! 🙂

Mi sono trovata benissimo con Gipo Anfossi e Claudia Catenelli. Entrambi sono stati molto gentili, ci siamo dati subito del tu e mi hanno messa a mio agio. L’attività ha coinvolto più il lato umano che intellettuale rispetto a quella di CoderDojo (l’altra iniziativa BambInFestival a cui ho partecipato come volontaria), dato che consisteva nell’accogliere i bambini, compilare i loro passaporti del piccolo cittadino attivo, aiutarli nell’attività creativa che hanno svolto e servire loro la merenda. Gipo mi ha regalato dei prodotti della sua bottega equo solidale e anche io ho comprato qualcosa. Claudia mi ha invitato a visitare la Biblioteca Ragazzi di Pavia dove lei lavora. Sono stata molto soddisfatta dall’esperienza sia perché mi sono divertita, sia perché ho conosciuto delle belle persone.

A BambInFestival arrivano anche volontari internazionali, come Yingxue, che si fa chiamare Luna, una studentessa cinese che studia all’Università di Pavia.
Luna racconta

La prima volta io, con la signora Silvia e altre 2 ragazze che stanno studiando a Pavia, abbiamo visitato il centro storico di Pavia con alcuni genitori e suoi bambini. Ho conosciuto tante nuove cose sulla città di Pavia, siamo anche entrati nel duomo di Pavia, veramente bellissimo!
La seconda volta ho collaborato con CoderDojo Pavia per insegnare ai bambini come usare un APP chiamata Scratch 2 (un’APP disegnata dal MIT).  Non consocevo questa APP quindi mi sono dovuta preparare in pochi giorni! Sono stati tutti molto gentili con me, sono stata contenta di lavorare con loro! E i bambini sono intelligenti!
Ringrazio tutto lo staff del CSV per questa occasione, sono gentilissimi!!!

Anche Amechi, Ngagne, Omar e Diouf arrivati in Italia dall’Africa, stanno partecipando a diverse iniziative di volontariato qui a Pavia.
Hanno collaborato con BambInFestival durante l’inaugurazione e un’iniziativa sportiva organizzata dal Centro Sportivo Italiano presso l’Oratorio Don Bosco.
Ecco cosa pensano di questa esperienza:

E’ stata una bella esperienza che consiglierei a tutti i i miei amici. Ho avuto qualche difficoltà con la lingua, però c’era sempre qualcuno pronto a farmi capire e a spiegarmi meglio.

Sono molto contento dell’esperienza fatta, ho conosciuto molti ragazzi con cui mi sono trovato subito bene.
Il giorno dell’inaugurazione ho distribuito i materiali e sistemato gli stand.
Mentre il giorno delle partite in oratorio ho aiutato nella sistemazione del campo.
Specialmente l’ultima esperienza per me è stata molto stimolante, dato che a me piace lo sport.
Spero di partecipare ad altre iniziative.

I volontari e i ragazzi del Cairoli in Alternanza Scuola Lavoro durante l’inaugurazione di BambInFestival nel Cortile del Castello Visconteo

Poi c’è Deborah Giura, una ragazza che abbiamo incontrato anni fa a scuola, all’Istituto Cossa di Pavia, e da allora, ogni volta che il mondo del volontariato chiama, è sempre disponibile!
Quest’anno con noi ha seguito l’inaugurazione di BambInFestival e un laboratorio creativo con l’argilla curato dall’’associazione L’officina delle arti.

 

 

Ad entrambe le iniziative mi sono trovata molto bene e a mio agio. Durante l’inaugurazione ho aiutato nell’organizzazione e ho fatto sculture coi palloncini.. Divertente come sempre 🙂
Mentre al laboratorio delle belle arti, ho avuto la possibilità di ripetere l’esperienza dell’anno scorso aiutando nella preparazione del tavolo da lavoro, nel riordino e nella supervisione durante l’attività.
Stavolta, a differenza dell’anno scorso, ho sperimentato anche io le tecniche e la lavorazione dell’argilla…
molto bello e, aggiungerei, rilassante!

Davide invece è arrivato al CSV a inizio maggio, stava cercando un modo per rendersi utile in attività a contatto con le persone. Ha accettato volentieri di partecipare a varie iniziative BambInFestival, tra cui il “Battesimo della Sella” con Sogni e Cavalli:

È stata un’attività molto interessante che mi ha dato modo di stare a contatto con tante persone e anche cavalli. Fin da subito ho trovato un clima positivo durante il quale trascorrere la giornata. Mi sono occupato nella compilazione dei passaporti del piccolo cittadino attivo, ho aiutato i bambini a indossare il caschetto, dar loro i dolcetti per i cavalli. Inoltre li ho aiutati a salire e scendere dai cavalli e a farli partecipare ai vari giochi mentre montavano. Ho anche avuto modo di stare a stretto contatto con i cavalli (per la prima volta in vita mia), pulendogli il manto e gli zoccoli.
Mi reputo pienamente soddisfatto dell’iniziativa.
Consiglierei a tutti di prendere parte a queste attività perché offrono contatto con le persone e specialmente con i bambini i quali, riescono sempre a strapparti un sorriso!

Non tutti trovano il tempo per dedicarsi al volontariato durante l’anno, sempre Alessia infatti racconta

Svolgo già volontariato per il Comitato genitori di cui faccio parte e come impegno costante è sufficiente per il poco tempo libero che ho a disposizione. Ma l’anno prossimo mi piacerebbe senz’altro offrirmi ancora volontaria per BambInFestival perché impegna per un periodo di tempo limitato e l’esperienza è stata così positiva che la volontà è assolutamente di ripeterla! 🙂

Ringraziamo tutti i volontari per aver arricchito questa edizione BambInFestival con la loro importante presenza!
Speriamo di rivedervi presto anche per altre iniziative!

Vuoi conoscere altre proposte di volontariato?
Dai un’occhiata alla Bacheca domanda offerta volontari curata dal CSV!

Parliamo di Servizio Civile! Un incoraggiamento per chi inizierà questa esperienza

Lunedì scorso si sono chiuse le candidature per i progetti di Servizio Civile Nazionele (SCN) che partiranno nell’autunno 2017: 50 ragazzi tra i 18 e i 28 anni inizieranno il loro servizio presso le organizzazioni del Consorzio Pavia in Rete e, per la prima volta, anche presso l’ufficio del CSV di Pavia!

Sarà un percorso impegnativo, ricco di sfide e di occasioni di riflessione e di crescita: per 1 ANNO i ragazzi si dedicheranno a progetti contro la dispersione scolastica, supporto all’autonomia per cittadini con varie disabilità, promozione della cittadinanza attiva, attività di trasporto per persone non autosufficienti, sostegno alle famiglie con bambini fragili e supporto all’attività educativa in comunità residenziali per minori.
Se vuoi saperne di più sul Servizio Civile e sui progetti proposti dai un’occhiata a questa pagina.

Abbiamo chiesto ai giovani attualmente in servizio, e che a ottobre concluderanno il progetto, di raccontarci un episodio di questa esperienza in cui si sono sentiti fortemente coinvolti e concentrati in quello che stavano facendo, un momento in cui si sono sentiti particolarmente bene perchè completamente immersi nel progetto.
Pensiamo che le loro parole possano essere un bell’incoraggiamento per chi dedicherà un anno della propria vita a questa esperienza!

Mara, volontaria presso ANFFAS Pavia racconta:

“Ricordo il giorno di Pasqua, non avevamo organizzato nulla di particolare, ma volevamo far trascorrere una giornata diversa ai ragazzi. Così nell’arco della giornata a parte “la cura di sé” abbiamo ballato come se non ci fosse un domani.
Tutti felici, come un’unica grande famiglia a divertirci.”

Cecilia, Arimo Cooperativa Sociale

“Ci sono state diverse situazioni in cui mi sono sentita così. Ogni volta che riesco ad ENTRARE IN RELAZIONE IN MODO PIù PROFONDO con un ragazzo, o quando stiamo svolgendo insieme un’attività che mi interessa (soprattutto l’orto, di cui sono la referente). In generale mi sento totalmente coinvolta quando svolgo il servizio, anche se non sempre mi piace quello che sto facendo. MA IN QUESTE SITUAZIONI PIÙ CRITICHE IMPARO TANTO.”

Beatrice, Arimo Cooperativa Sociale

“Mi sono sentita così nelle ore di sostegno allo studio con i ragazzi, in cui cercavo di tirar fuori le loro risorse, conscia delle difficoltà ma anche del valore di quei momenti; mi sento così quando svolgiamo attività per loro piacevoli, in cui si scherza e ci si dimentica i perché del luogo in cui ci si trova. Mi sento così quando qualche ragazzo mi prende da parte e mi chiede di essere ascoltato.”

Elliot, Croce Azzurra Belgioioso Sezione di Chignolo Po

“Uno dei primi servizi di Trasporto Sanitario Semplice è senz’altro quello che mi è rimasto più impresso. Ricordo che eravamo andati a prendere un signore che aveva fatto la dialisi per la prima volta. Il suo parlare del processo della dialisi tendenzialmente mi fa star male e, quando sono entrato nella stanza ho pensato che non ce l’avrei fatta a portare a termine il servizio. POTEVO SCEGLIERE DI CROLLARE e non fare niente, oppure potevo “combattere” il mio problema, la mia paura e concentrarmi su chi in quel momento aveva davvero bisogno. Ancora non so come feci, MA SCELSI DI COMBATTERE”.

Michelle, Casa Benedetta Cambiagio

“Avverto questa sensazione ogni volta che una delle ragazze ha un problema e si confida con me chiedendomi aiuto, MI SENTO UTILE e nello stesso momento MI SENTO AFFIDATA UNA GRANDE RESPONSABILITÀ.”

Per altre testimonianze dei ragazzi in servizio, dai un’occhiata alla pagina facebook Servizio Civile – Delegazione Lombardia: 3 ragazzi in SCN presso il Consorzio Pavia in Rete cercano di raccontarvi in poche parole il valore di questa esperienza!
Grazie a Stephanie della Delegazione Lombardia per le riprese e grazie a Riccardo ed Elisa di Croce Azzurra Belgioioso e Giulia della Coop. sociale Progetto Con-Tatto per le testimonianze video!

Emiliana e Camilla: ecco com’è andata la nostra Alternanza al CSV!

La scorsa settimana si è concluso il percorso di Alternanza Scuola Lavoro al CSV per Camilla ed Emiliana, due studentesse dell’Istituto Bordoni di Pavia.
A questo link è possibile leggere l’articolo che hanno scritto all’inizio di questa esperienza, in cui hanno raccontato la loro prima giornata, le associazioni incontrate e le prime riflessioni.
Oggi invece diamo spazio ai loro pensieri dopo aver trascorso 2 settimane intense qui al CSV lavorando sulla rendicontazione di BambInFestival 2017, l’organizzazione di incontri informativi per i progetti di Servizio Civile Nazionale e la conseguente raccolta delle candidature, la banca dati in cui raccogliamo i dati degli enti e dei cittadini con cui entriamo in contatto… e tanto altro!
Grazie ragazze per aver preso con serietà questa esperienza di alternanza, è stato un piacere avervi con noi!
Alla prossima e buona estate!

Nel mese di giugno abbiamo intrapreso il nostro percorso di Alternanza Scuola Lavoro presso il Centro Servizi Volontariato di Pavia. È stata un’esperienza molto produttiva perché ha migliorato il nostro senso di collaborazione e ci ha insegnato come ci si deve comportare in un ambiente di lavoro totalmente nuovo per noi.

Abbiamo imparato a interagire con i colleghi e a prenderci le nostre responsabilità, a concentrarci su quello che facciamo e a superare le nostre paure, come rispondere al centralino o accogliere il pubblico che necessita di informazioni.

Abbiamo trovato questo lavoro molto impegnativo e motivante rispetto alle nostre aspettative e alle nostre precedenti esperienze, in quanto ci siamo sentite davvero coinvolte e catturate da ciò che stavamo facendo, nonostante le sfide incontrate, infatti ciò ci ha motivato a migliorare il nostro modo di fare e di relazionarci con gli altri.

“Un episodio che mi ha molto coinvolto durante il mio percorso di Alternanza Scuola Lavoro è stato quando ho dovuto chiamare gli enti che hanno proposto attività in Bambinfestival per chiedere alcune informazioni urgenti da inserire nel report finale. È stato un lavoro molto lungo e faticoso, vista la scarsa velocità degli enti a rispondere, però durante questa attività mi sono sentita attiva e determinata a finire il lavoro. Mi ha coinvolto molto il fatto di dovermi mettere in contatto con altre persone e superare la mia paura di parlare.”
Camilla

 

“Mi sono sentita coinvolta e soprattutto partecipe quando sono rimasta da sola in reception ad accogliere le persone e rispondere al centralino. È stato molto utile perché mi ha aiutato ad esprimermi con gli altri pur rimanendo calma e professionale, e mi è davvero piaciuta questa esperienza perché è sono stata a stretto contatto con i referenti delle associazioni e le persone che avevano bisogno d’aiuto.”
Emiliana

 

Anche se abbiamo ambizioni lavorative diverse da ciò che offre il Centro Servizi Volontariato, siamo comunque sicure che in futuro potremmo considerare di restare in contatto con il CSV e con le persone che ne fanno parte.

Grazie a questa esperienza, abbiamo riflettuto molto sul nostro futuro e sull’ambito in cui vorremmo perfezionarci ed è anche merito di Giada, che ci ha spronato a pensare a come organizzare la nostra vita, e del prof. Romeo che ci ha sempre invitati a vivere con umiltà e generosità.

Ci piace chiudere questo articolo con le parole che il Prof. Romeo, tutor di Emiliana, ha rivolto al CSV:

Riflettere sulle proprie potenzialità e su come ci si vede in futuro credo sia importante per i giovani soprattutto di oggi che hanno tante forse troppe cose facilmente raggiungibili. Complimenti per aver dato anche questo spunto di riflessione alle ragazze.
Penso che svolgere lo stage in un centro servizi per il volontariato possa segnare positivamente la mente ed in particolare il cuore di giovani alunne come Emiliana.
Capire e servire il prossimo è la vera fonte di ricchezza personale ma per far ciò è necessaria umiltà.
L’ultima lezione di quest’anno l’ho conclusa invitando gli alunni a 3 cose:
– essere profondi come il mare;
–  ambire alle vette come le montagne;
– tutto questo creando ponti con e verso l’altro.
Sono certo che anche questa esperienza di stage potrà arricchire Emiliana e Camilla anche verso le 3 direttrici su indicate contribuendo a renderle giovani significative per sé stesse e per chi gli sta accanto.
Un abbraccio
Giuseppe Romeo

Bambinfestival, bellezza e cura al centro di un percorso collettivo con i piccoli, per una città migliore

A cura di Maria Piccio – Responsabile area promozione della cultura del volontariato CSV Pavia e provincia

Nella seconda metà di maggio si è realizzata l’ottava edizione di BambInFestival.

Molti di voi conoscono questo evento: qualcuno in prima persona perché fa parte di una delle tante associazioni ed enti che ha contribuito a co-progettare l’iniziativa, qualcun altro certamente ha partecipato ad uno degli eventi accompagnando figli, nipoti, amici, ecc.

BambInFestival è sì un evento, potremmo definirlo un grande evento, per la grande rete di associazioni ed enti che attiva – quest’anno 143, per le tante collaborazioni, le sinergie, le giornate di preparazione3 mesi, le giornate di durata dell’evento – 16 giorni, il numero di eventi – 180,  i tanti luoghi in cui si realizza, i tanti partecipanti – 11.030, di cui 5800 bambini, le molteplici cose burocratiche da tenere sotto controllo, i tanti libretti da stampare – 10.000, i permessi da chiedere, i tantissimi volontari che si sono attivati – 426.  Ma BambInFestival non è solo un evento, è soprattutto un percorso di animazione territoriale e di attivazione di comunità, di cui l’evento è il momento visibile e maggiormente fruibile da tante persone, soprattutto dai piccoli, la punta di un iceberg preziosa e frutto di un lavoro di cura, attivazione e connessioni.

Come CSV la nostra finalità infatti è creare sul territorio occasioni di incontro tra associazioni, tra progettualità, tra associazioni e cittadini, è promuovere percorsi di cittadinanza attiva, attivare senso di responsabilità e desiderio di partecipazione, diffondere la cultura della cura della città e la cura dei diritti e dei doveri di chi una città la abita. Promuovere la cultura della cura del bene comune, dei luoghi – piazze, parchi, giardini, come spazi da vivere e da vivere insieme. Bambinfestival rappresenta per noi quell’occasione per dare voce ed espressione a esperienze di comunità già attive e per attivarne di nuove.

Abbiamo accompagnato alcune reti di associazioni e gruppi informali, perché animassero il proprio quartiere dal basso, perché raccontassero alla città che ci sono luoghi dove si desidera fare esperienza di vicinanza, di prossimità, di comunità, prendendosi cura di quel parco, quella strada, quell’area verde, quello spazio che quotidianamente attraversiamo, e che – se desideriamo – può diventare per tutti luogo di incontro, spazio da curare insieme, opportunità per stringere relazioni.

Rispetto alle edizioni precedenti, con questa edizione di BambInFestival abbiamo messo al centro il tema della cura dei beni comuni. Come CSV siamo impegnati da circa un anno e mezzo nel conoscere e far conoscere questo grande tema che non è altro che una grande pratica, la pratica di essere protagonisti nella cura di un luogo e di uno spazio, per renderlo migliore, più fruibile e per trasformarlo quindi da spazio anonimo a luogo di senso, di relazioni, di bellezza, in cui fare cose, attivare legami, vivere esperienze di comunità, aggregare idee.

In Bambinfestival 2017 abbiamo accolto e attivato la partecipazione di alcuni gruppi informali di cittadini che da qualche tempo stanno prendendosi cura di uno spazio o di un bene comune, si tratta di gruppi informali che hanno deciso di attivarsi per essere il cambiamento che vogliono vedere. La citazione di Gandhi che abbiamo usato tante volte con i giovani, nei nostri percorsi di cittadinanza attiva:

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

si sposa a pennello con il tema della cura dei beni comuni, beni da rigenerare o riqualificare. È un invito che lanciamo a noi stessi e che vorremmo tenere come invito per tutti, per rimboccarsi le maniche insieme, per saltare il fosso insieme e costruire una comunità di donne e di uomini migliori, per smetterla di lamentarci, perché tutti siamo responsabili di come stiamo nel mondo e di come lo lasciamo questo mondo e dobbiamo sforzarci o meglio divertirci nel lasciarlo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato. Lo dobbiamo alle generazioni del presente del futuro, ai figli di oggi e ai figli di domani.

Grazie allora a tutti i gruppi, le associazioni e gli enti con cui stiamo costruendo una città migliore, più accogliente, più attenta alla cura dei piccoli, più attenta alla cura dei luoghi. Ci aiutate ad attivare desiderio di cittadinanza attiva anche nei bambini, anche se – a dirla tutta – forse sono loro più spesso i primi a darci il buon esempio, a semplificare quello che noi tendiamo a ingigantire, ad appassionarsi e a mettersi in gioco con grinta, guardando il mondo con gli occhi belli e nuovi di chi lo scopre per la prima volta e ne coglie la bellezza nella sua interezza!
Allora grazie bambine e bambini, che ci permettete di alzare lo sguardo con occhi nuovi, rimettendo a fuoco quelle che sono le cose che contano davvero.

Emiliana e Camilla: cosa stiamo scoprendo grazie all’Alternanza Scuola Lavoro nel Terzo Settore

Emiliana e Camilla sono due studentesse dell’Ist. Bordoni di Pavia che stanno svolgendo un percorso di Alternanza Scuola Lavoro presso l’ufficio del CSV Pavia.
Qui ci raccontano il loro primo intenso giorno di un percorso che le impegnerà con noi per il mese di giugno!

E’ già passata una settimana da quando abbiamo cominciato questa esperienza di Alternanza Scuola Lavoro presso il Centro Servizi Volontariato di Pavia e provincia.
Per ora raccontiamo com’è cominciata, più avanti vi racconteremo qualcosa di più sull’intero percorso.
Lunedì 5 giugno abbiamo ricevuto una calorosa accoglienza insieme ad altri nostri due compagni che stanno svolgendo questo percorso presso un altro ente del Terzo Settore: l’associazione UILDM Pavia (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
Non ci siamo sentite per niente a disagio una volta entrate.
Giada, la nostra referente aziendale, ci ha avvisato fin da subito che ci aspettava una giornata intensa e piena di incontri con altre associazioni, in modo tale da avere un quadro generale di ciò che ci aspettava. Ci hanno fatti accomodare in una sala dove, per un’ora, siamo stati introdotti al lavoro del terzo settore, quello del volontariato.
Per prima cosa ci ha spiegato di cosa si occupa il CSV, ovvero di supportare le organizzazioni di volontariato e promuovere la cultura del volontariato e della cittadinanza attiva.
In quest’ora abbiamo compilato un questionario che ci chiedeva di illustrare le nostre capacità e di immaginare il nostro futuro; ciò è stato molto utile perché non ci siamo mai fermate a pensare a chi siamo e a chi vorremmo essere e siamo sicure che questa sia una cosa molto importante su cui riflettere in modo tale da focalizzarsi sui propri obiettivi e provare a raggiungerli prima che svaniscano tutte le possibilità.

Subito dopo ci hanno presentato la UILDM di Pavia, un’associazione no profit che promuove la partecipazione attiva delle persone con disabilità nella società e che sostiene la ricerca scientifica per sconfiggere le distrofie muscolari. Fabio, il presidente dell’associazione ci ha parlato di tutto il lavoro e l’impegno che ci mettono per assicurare alle persone che soffrono di disabilità lo stesso trattamento riservato alle altre persone, ci hanno reso partecipi di tutti i loro progetti che svolgono nell’associazione, come ad esempio la squadra di Wheelchair Hockey e i laboratori di teatro.
Ci hanno anche invitato a candidarci per il progetto Servizio Civile Nazionale, una volta raggiunta la maggiore età, illustrandoci tutte le credenziali e i requisiti necessari per far parte di questo progetto. Abbiamo anche parlato del concetto di discriminazione delle persone con disabilità, che è molto più accentuato di quanto pensassimo, infatti ciò ci ha aiutato molto a capire come ci si deve comportare con queste persone.

Le successive ore abbiamo avuto l’opportunità di parlare con il vicepresidente dell’associazione AVIS Comunale Pavia che si occupa di promuovere la donazione di sangue volontaria, non remunerata e anonima. In questo incontro ci ha illustrato brevemente come è formato il sangue, come avviene la donazione, i requisiti necessari per essere un donatore e tutte le gravi malattie da cui si può guarire grazie alle trasfusioni di sangue.

Ultimo ma non meno importante è stato l’incontro avvenuto con una collaboratrice dell’Associazione Porta Nuova Europa, un’altra associazione no profit che propone a Pavia e provincia servizi e informazioni sui programmi europei rivolti ai giovani nell’ambito della cultura, della formazione, della mobilità e del volontariato, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibile l’utilizzo delle opportunità offerte ai giovani dai programmi stessi. Ci sono state mostrate tutte le opzioni proposte dall’associazione che permettono di andare a fare esperienza all’estero come lo SVE (Servizio Volontario Estero) o come ragazza Au-Pair o come stage lavorativo. È stato un incontro molto interessante e pieno di informazioni che non saremmo mai riusciti a recuperare da soli.

In conclusione, questa giornata è stata intensa ma comunque interessante ed istruttiva e ci ha aperto gli occhi sul mondo del volontariato e sulle opportunità che offre.
Ci ha fatto piacere raccontare cosa abbiamo visto e sentito ai nostri familiari, in modo tale da rendere partecipi anche loro su ciò che abbiamo appreso e su come ci è sembrata questa giornata.

Nicole: Vi racconto il mio stage universitario al CSV Pavia

Sono tante le attività che si svolgono tra le mura del CSV.
Raramente ci fermiamo per raccontarle ma oggi, grazie alle parole di Nicole, possiamo darvi un’idea di quello che accade e che da fuori è poco visibile.
Grazie Nicole per aver scelto il CSV per questo stage, grazie per l’impegno, la precisione, l’affidabilità e la gentilezza che hai dimostrato ogni giorno qui con noi.
Ci rivediamo quando finisci gli esami universitari,
TI ASPETTIAMO!

Sono Nicole, una studentessa CIM (Comunicazione, Innovazione e Multimedialità) dell’Università di Pavia e ho avuto la fortuna di aver vissuto la mia esperienza di stage universitario presso il Centro Servizi Volontariato di Pavia e provincia dal 16 marzo al 26 maggio 2017. Provo a condividere qualcosa di questa esperienza..

Il mio ultimo giorno di stage al CSV. Abbiamo chiuso insieme questa esperienza con le polpette olandesi che ho portato per tutte! Peccato non ci fosse Fiorenza, fuori ufficio per un incontro di lavoro! Quanto tornerò faremo un’altra foto tutte insieme 🙂

Ho trovato la proposta di stage del CSV sulla bacheca del sito dell’università: mi è sembrata interessante così mi sono messa in contatto e pochi giorni dopo sono andata a conoscere Fiorenza e le altre ragazze che lavorano presso il centro, di cui ho avuto subito una bella impressione: Giorgia, Giada, Maria e Roberta.
Così giovedì 16 marzo ho iniziato lo stage al CSV: era la mia prima effettiva esperienza in un contesto di lavoro.
È iniziata soprattutto perché avevo in testa che dovevo stare nei tempi e dovevo finire lo stage entro maggio perchè nei mesi estivi avrei avuto altri impegni lavorativi.
Il venerdì 17, secondo giorno, le ragazze del centro sono state occupate da una conferenza via Skype tutta la mattina e io mi sono trovata a rispondere al telefono, accogliere le persone che entravano in ufficio e a lavorare nella banca dati del CSV.
Ero concentratissima nel non sbagliare nessun compito che mi era stato assegnato.
Il pensiero quel venerdì è stato “AIUTO! Tre mesi così?!”, ma se ci penso ora è stato un modo per spronarmi, non sono, infatti, una persona molto espansiva, all’inizio faccio fatica a relazionarmi con le persone che non conosco, sia nel contatto diretto sia che si trovino dall’altra parte della cornetta.

Così ho iniziato questa avventura, un po’ spaventata perché convinta di dover dimostrare di poter fare tutto con scioltezza e senza nessuna difficoltà ma anche desiderosa di imparare tanto da questa esperienza.

Il lunedì dopo mi sono trovata nella stessa situazione del venerdì precedente, sono entrata e mi è stato detto di mettermi alla scrivania di Giorgia per rispondere alle chiamate e accogliere le persone. Quel lunedì Fiorenza mi ha consegnato queste parole: “Aiuta tanto stare qui, io ci sono stata fino a tre anni fa, ti mette alla prova ma vedrai che poi ti verrà con scioltezza”, mi sono sentita capita e ho iniziato a capire che non ero lì per dimostrare nulla ma dovevo solo mettermi in gioco.

Ingranando un po’ per volta, mettendomi alla prova, eliminando piano piano il muro della vergogna sono passate le prime settimane e i due mesi successivi sono letteralmente volati.

Ho avuto la possibilità di svolgere tanti tipi di attività: front office, comunicazione, banca dati, back office, stampe e ho avuto anche la fortuna di poter vedere e partecipare all’organizzazione del BambinFestival.
Le ragazze mi hanno sempre aiutato e spiegato con pazienza e attenzione ogni attività nonostante avessero tantissime cose da fare. C’è un gran da fare al CSV!

Il mondo del volontariato è sempre stato un mondo che ho guardato da “dietro le quinte” ma che mi ha sempre attirato e ora sono felice di aver vissuto questa esperienza al Centro Servizi Volontariato: mi sono avvicinata al mondo del volontariato, ho potuto metterci mano personalmente e ne sono rimasta estremamente affascinata.
Ora quella del volontariato è una realtà che mi attrae ancora di più e che non sento più così lontana.

Venerdì 26 maggio ho terminato la mia esperienza e, confesso, finire è stato veramente difficile. Mi sono sentita accolta fin da subito ma, accolta con la A maiuscola.
Mi hanno fatto sentire parte della squadra, con il sorriso in viso tutti i giorni, con un grazie sempre pronto, con scherzi e risate che non sono mai mancati.
Mi sono sentita “a casa” partendo da “Buongiorno Ni! Come stai oggi?”, passando per i racconti di varie, divertenti disavventure e finendo con tutti i pranzi insieme intorno allo stesso tavolo. Mi porto a casa molto più di quanto immaginavo di raccogliere.

Ho iniziato un po’ spaventata e ho terminato felice, soddisfatta e davvero grata di aver avuto la possibilità di vivere questa bella esperienza.

Grazie a Giada, Giorgia, Maria, Fiorenza e Roberta per l’affetto, grazie per la gentilezza e la disponibilità che mi avete donato ogni giorno.

Alla fine, È SOLO L’INIZIO!

Servizio Civile Nazionale 2017: CSV e Consorzio Pavia in Rete cercano 50 ragazzi tra i 18 e i 28 anni!

Il 26 Maggio è uscito il nuovo bando per la selezione di n. 2942 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale nella Regione Lombardia.
La scadenza per candidarsi è stata fissata per lunedì 26 giugno ore 14.00.

 

COS’È IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE (SCN)?

E’ un’opportunità messa a disposizione dei giovani dai 18 ai 28 anni di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore di coesione sociale. Il servizio civile volontario garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, un’importante e spesso unica occasione di crescita personale, un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese. Chi sceglie di impegnarsi per dodici mesi nel Servizio civile volontario, sceglie di aggiungere un’esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze, spendibile nel corso della vita lavorativa, quando non diventa addirittura opportunità di lavoro, nel contempo assicura una sia pur minima autonomia economica. Ai volontari in SCN è richiesto un impegno di circa 30 ore a settimana ed è previsto un assegno mensile di 433,80 €.

Le aree di intervento nelle quali è possibile prestare il Servizio Civile Nazionale sono riconducibili ai settori: assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all’estero.

 

Dove posso svolgerlo?

1) Il Centro Servizi Volontariato di Pavia e provincia propone 1 progetto per 2 giovani, 5 giorni a settimana, in Via Bernardo da Pavia, 4 – PAVIA.
Clicca qui per scaricare il progetto completo AAA Cittadini Attivi Cercasi.
Clicca qui per scaricare la SINTESI del progetto

2) Il Consorzio Pavia in rete propone 6 progetti per un totale di 48 posti all’interno di associazioni ed enti no profit, prevalentemente situati in Pavia e provincia, 5 o 6 giorni a settimana a seconda del progetto. I 6 progetti del Consorzio Pavia in Rete sono:

  1. Diversi da chi (clicca qui per scaricare il progetto completo). 
    CLICCA QUI per la SINTESI DEL PROGETTO

    Il progetto cerca 9 giovani che saranno in servizio 6 giorni a settimana. I 9 posti sono distribuiti in questo modo:
    ANFFAS PAVIA, 1 posto presso COMUNITA’ LOGHETTO, VIA GIOVANNI MUSSINI  – PAVIA;
    ANFFAS PAVIA, 1 posto presso COMUNITA’ SCALA, VIA SCALA – PAVIA;
    ANFFAS PAVIA, 1 posto presso COMUNITA’ CASA SILVANA, VIA FELICE MAGGI – PAVIA;
    ANFFAS PAVIA, 1 posto presso CASA SATELLITE, VIA GIUSEPPE FERRARA – PAVIA;
    C.S.E. Samarkanda, 1 posto presso la sede in VIA GIOVANNI MUSSINI – PAVIA;
    ASSOCIAZIONE SOGNI E CAVALLI ONLUS, 2 posti presso la sede in STRADA SCAGLIONA – PAVIA;
    L’ARCOBALENO DEI SOGNI, 2 posti presso la sede in STRADA SCAGLIONA – PAVIA.
  2. Non disperdiamoci! (clicca qui per scaricare il progetto completo).
    CLICCA QUI per la SINTESI DEL PROGETTO
    Il progetto cerca 13 giovani che saranno in servizio 5 giorni a settimana.
    I 13 posti sono distribuiti in questo modo:
    BABELE ONLUS – CENTRO COMES, 2 posti presso la sede in VIA FRATELLI CERVI – PAVIA;
    BABELE – NUVOLE SOQQUADRO, 2 posti presso la sede in VIA PIETRO NENNI – PAVIA;
    COOPERATIVA PROGETTO CON-TATTO, 1 posto presso la sede in VIA PORTA CALCINARA – PAVIA;
    COOPERATIVA PROGETTO CON-TATTO, 2 posti presso la sede in VIA ALESSANDRO VOLTA – PAVIA;
    CASA DI PAVIA DELL’ISTITUTO FIGLIE DELLA CARITA CANOSSIANE, 4 posti presso la sede in CORSO G. GARIBALDI – PAVIA;
    AMICI DELLA MONGOLFIERA PER LU.IS., 2 posti presso la sede in CORSO G. GARIBALDI – PAVIA.
  3. Se sorridi son felice! (clicca qui per scaricare il progetto completo).
    CLICCA QUI per la SINTESI DEL PROGETTO
    Il progetto cerca 4 giovani che saranno in servizio 5 giorni a settimana.
    I 4 posti sono distribuiti in questo modo:
    ASS. GENITORI ED AMICI DEL BAMBINO LEUCEMICO (AGAL), 2 posti presso la sede in VIALE GOLGI – PAVIA;
    ASS. PER L’AIUTO AI GIOVANI DIABETICI (AGD), 2 posti presso la sede in PIAZZALE GOLGI – PAVIA
  4. Sotto lo stesso tetto (clicca qui per scaricare il progetto completo).
    CLICCA QUI per la SINTESI DEL PROGETTO
    Il progetto cerca 9 giovani che saranno in servizio 5 giorni a settimana.
    I 9 posti sono distribuiti in questo modo:
    CASA BENEDETTA CAMBIAGIO ONLUS, 2 posti presso la sede in VIA SAN GIOVANNI IN BORGO – PAVIA;
    COOP. FAMIGLIA OTTOLINI – COMUNITA’ MULINO DI SUARDI, 1 posto presso la sede in VIA MARCONI – SUARDI;
    COMUNITÀ EDUCATIVA CAMBIO, 1 posto presso la sede in VIA MAESTRA – GAMBARANA;
    ARIMO 1 – COMUNITA’ EDUCATIVA CASA DI CAMILLO, 1 posto presso la sede in VIA DEI PLATANI – GIUSSAGO;
    ARIMO 2 – COMUNITA’ EDUCATIVA CASA MIRIAM, 1 posto presso la sede in VIA MONTEMAINO – PAVIA;
    ARIMO 3 – SERVIZIO “A PARTIRE DALLA FINE”, 1 posto presso la sede in VIA CALATAFIMI – MILANO;
    ARIMO 4 – COMUNITÀ EDUCATIVA TERZO SPAZIO, 2 posti presso la sede in VIA GIOVANNI BATTISTA RASARIO – MILANO
  5. Ti accompagno io! (clicca qui per scaricare il progetto completo).
    CLICCA QUI per la SINTESI DEL PROGETTO
    Il progetto cerca 9 giovani che saranno in servizio 6 giorni a settimana.
    I 9 posti sono distribuiti in questo modo:
    CROCE AZZURRA BELGIOIOSO ONLUS P.A.1, 2 posti presso la sede in VIA G.C.A. DALLA CHIESA – CHIGNOLO PO;
    CROCE AZZURRA BELGIOIOSO ONLUS P.A. 2, 1 posto presso la sede in VIA SANTA MARIA COMMENDA VILLANTERIO;
    CROCE AZZURRA BELGIOIOSO ONLUS P.A. 3, 2 posti presso la sede in VIA PIETRO NENNI – BELGIOIOSO;
    SERVIZI SOCIALI AUTOGESTITI, 4 posti presso la sede in VIA FRATELLI CERVI – PAVIA.
  6. Giovani per il cambiamento (clicca qui per scaricare il progetto completo).
    CLICCA QUI per la SINTESI DEL PROGETTO
    Il progetto cerca 4 giovani che saranno in servizio 6 giorni a settimana.
    I 4 posti sono distribuiti in questo modo:
    AVIS PAVIA, 2 posti presso la sede in VIALE T. TARAMELLI – PAVIA;
    VARZI VIVA, 2 posti presso la sede in VIA DI DENTRO – VARZI.

Il Centro Servizi Volontariato di Pavia e provincia (CSV) ha organizzato 2 incontri informativi aperti a tutti gli interessati a scoprire dove sia possibile svolgere servizio civile e con quali attività.
Vieni! Potrai fare domande e individuare il progetto più adatto a te!
Giovedì 8 giugno dalle 16.30 alle 18.00 presso il CSV, in Via Bernardo da Pavia 4 – PAVIA. Conferma la tua presenza tramite il link all’evento facebook oppure ai contatti che trovi in fondo a questo articolo.
Giovedì 15 giugno dalle 16.30 alle 18.00 presso il CSV, in Via Bernardo da Pavia 4 – PAVIA. Conferma la tua presenza tramite il link all’evento facebook oppure ai contatti che trovi in fondo a questo articolo.

Per maggiori informazioni sulle modalità di candidatura visita il sito.
Sul CSVBLOG puoi trovare anche le testimonianze dei volontari in SCN, per vedere questa esperienza attraverso gli occhi di chi l’ha vissuto in prima persona!
Inoltre puoi telefonare o scrivere al Centro Servizi Volontariato di Pavia e provincia
Telefono: 0382-526328 – Giada volontariato@csvpavia.it – 3666449019

Per conoscere altri progetti puoi consultare il sito dell’Ufficio per il Servizio Civile Nazionale.

AVIS Comunale di Pavia raccontata con le parole delle giovani Giulia e Rubi

Rubi e Giulia presso Avis Comunale di Pavia

Giulia e Rubi sono due giovani studentesse delle scuole superiori di Pavia che hanno seguito un laboratorio proposto dal CSV all’interno del progetto Scienza Under 18: #comuniCARE – La comunicazione per il volontariato. Raccontare esempi di CITTADINANZA ATTIVA attraverso FOTO, WEB RADIO e SOCIAL NETWORK”.
All’interno di questo percorso abbiamo proposto loro di intervistare AVIS Comunale di Pavia, un’associazione attiva sul territorio disponibile a strutturare percorsi di Alternanza Scuola Lavoro con gli Istituti interessati.
In questo articolo Giulia ci racconta cosa hanno scoperto durante l’incontro con AVIS.

 

Ho deciso di iscrivermi a questo laboratorio perché mi incuriosiva. Sto imparando il valore della comunicazione attraverso i social, che ormai fanno parte delle nostre giornate, e anche in radio. Nei social le associazioni postano foto con didascalie avvincenti che catturano l’attenzione degli utenti online e io sto imparando proprio questo, come usare i social, le foto, gli hashtag per attirare attirare uno sguardo e sollecitare un’emozione. Sto anche imparando a mettermi in gioco, malgrado io sia una persona molto timida, andando ad intervistare i responsabili delle associazioni in modo da ampliare il mio bagaglio di conoscenze e combattere le mie paure.
In più partecipare a questa iniziativa proposta dal CSV mi ha aiutato a conoscere gente nuova con cui condividere tutto ciò e potermi divertire.

Uno scatto durante l’incontro con AVIS

Io e Rubi siamo andate ad intervistare Gianluigi, Tiberio e Matteo dell’Avis Comunale di Pavia chiedendo loro di raccontarci brevemente cos’è Avis e come opera a Pavia. Gianluigi ci ha raccontato che AVIS è un’associazione di donatori che copre tutto il territorio nazionale. A Pavia lavora a stretto contatto con il Policlinico dove si effettuano i prelievi e la lavorazione del sangue, preparandolo per essere trasfuso poi ai malati.
Il compito di AVIS è quello di cercare di diffondere la cultura della donazione del sangue e tenere i rapporti con i donatori.

Essendo un donatore da più di 40 anni, Gianluigi ci ha spiegato l’importanza del donare, in primis per gli altri, ma è anche un’attività che dà dei vantaggi perché i donatori vengono controllati grazie agli esami che si effettuano ad ogni donazione e sono invogliati ad avere uno stile di vita salutare. Ma soprattutto la cosa più bella per il donatore è sapere che la sua donazione sia servita a salvare delle vite.

Tiberio e Matteo stanno svolgendo presso AVIS il loro anno di Servizio Civile Nazionale, un progetto che li impegna per 1400 ore nell’arco di un anno.
Ricevono anche un rimborso dallo Stato per quello che fanno!
Grazie all’intervista che abbiamo fatto ora anche noi sappiamo che, se vorremo, potremo candidarci in futuro per un progetto simile.

…Tornando ad AVIS…
Tiberio, studente dell’istituto ITIS Cardano, ci ha raccontato cosa potrebbe fare uno studente in alternanza scuola lavoro presso la loro organizzazione, ad esempio formarsi sugli aspetti medici legati alla donazione, contattare i donatori per fissare la donazione, ideare e realizzare campagne di sensibilizzazione per promuovere la donazione del sangue!

Matteo, neolaureato in economia e donatore, ci racconta la sua esperienza, che consiste nel coordinare i donatori aggiornando i database e sensibilizzare i cittadini rispettoall’importanza del donare.
Ci ha raccontato anche che presto sarà aperta una nuova sala prelievi all’interno della sede AVIS di Pavia che agevolerà i donatori, incrementando soprattutto nel weekend le donazioni.

Una panoramica 360 della nuova sala!

Entrambi i volontari sono molto contenti dell’esperienza con AVIS, perché ora fanno parte di un’associazione che ha un compito importante, un’associazione composta da persone molto disponibili con cui collaborare è un piacere, prima ancora che un dovere!

Al termine dell’incontro le ragazze raccontano:

“Grazie a questo incontro ho scoperto tante cose e sono rimasta sorpresa perché non pensavo che AVIS fosse un’associazione cosi grande! Ad essere sinceri l’idea di donare il sangue però non mi entusiasta dato che ho paura degli aghi, però posso aiutare in altri modi, per esempio sto dando una mano durante le iniziative di Bambinfestival!”

Rubi

“Dopo aver fatto l’intervista ad AVIS mi sono sentita più leggera da tutte le ansie e agitazioni da prestazione. Ho conosciuto persone che credono nel lavoro che fanno e che ti mettono a propio agio, anche se non diventerei una volontaria per avis perché non mi piacciono gli aghi e non me la sento di affrontare questa bella responsabilità.
Forse più avanti mi potrei riavvicinare al volontariato e cercare qualcosa di adatto per me!”

Giulia

E tu?
Hai mai pensato di diventare un donatore?
Per maggiori info: http://www.avis.pv.it/

Campagna “Ero Straniero – L’umanità che fa bene”

A cura di Fiorenza Bertelli, coordinatore CSV Pavia e provincia

Oggi colgo l’occasione dell’uscita del blog per parlarvi di una campagna e di una proposta di legge alla quale aderisce anche CSVnet Lombardia. Anche il CSV Pavia, appartenente al network lombardo, si sta attivando in merito, ti spiego di cosa si tratta:

Ero straniero – L’umanità che fa bene” consiste in una campagna culturale e in una legge di iniziativa popolare per cambiare la narrazione sull’immigrazione, superare la legge Bossi-Fini e vincere la sfida dell’immigrazione, puntando su accoglienza, lavoro e inclusione.

La campagna è promossa da: Radicali Italiani, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD, con il sostegno di numerosi sindaci e organizzazioni impegnate sul fronte dell’immigrazione, tra cui Caritas Italiana e Fondazione Migrantes.

Per approfondire trovi qui “il documento d’indirizzo culturale attorno al quale si è costruita la partnership dei soggetti sostenitori e aderenti” e “una sintesi delle proposte di modifica alla Legge Bossi-Fini, oggetto della campagna di raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare”.

Se condividi la campagna e vuoi aiutarci nella raccolta firme contattaci:
Fiorenza Bertelli CSV Pavia e provincia comunicazione@csvpavia.it

Questa la pagina FB della campagna: Ero straniero – L’umanità che fa bene

Questi gli appuntamenti imminenti che si svolgeranno a Milano, collegati con la campagna:

  • 18 maggio – Proiezione del film documentario “Straniero io”

ore 21.00 presso il Cinema Anteo, evento organizzato dalla Camera del Lavoro Metropolitana di Milano.
Per l’occasione si sta organizzando un banchetto di raccolta firme.

  • 19 maggio – Verso il 20 maggio, Muri a parte. L’arte della speranza nell’immigrare

ore 20.45, presso la Sala ACLI, via della Signora 3, Reading e mostra di autori e artisti migranti. Per l’occasione si vorrebbe organizzare un banchetto di raccolta firme.

  • 20 maggio – Marcia “Insieme senza muri”

Insieme al Comitato organizzatore della marcia, si è prevista l’organizzazione di banchetti di raccolta firme all’inizio e alla fine del corteo.

  • 22 maggio – Incontro nazionale delle Reti della carità

ore 10.00-15.00 presso Casa della carità (in via Francesco Brambilla 10 a Milano)

  • 24 maggio – Conferenza “Accogliere emergenze, promuovere diritti”

ore 9.00-16.00 presso l’Aula magna dell’Università degli Studi di Milano (in via Festa del Perdono 7 a Milano) si terrà la conferenza organizzata dal Centro Studi SOUQ di Casa della carità in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e l’Università degli Studi di Milano- Bicocca. Per l’occasione è prevista la lectio magistralis di Filippo Grandi, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati e interverranno Emma Bonino, Guido Viale e altri ancora.
Qui puoi vedere la locandina la locandina.
Per chi volesse partecipare, si consiglia l’iscrizione.
Per l’occasione si organizzerà un banchetto di raccolta firme.