Eccoci finalmente arrivati all’inizio del campionato al quale per la prima volta la squadra di wheelchair hockey (hockey in carrozzina elettronica
) dei Goodfellas Pavia ha deciso di partecipare.
L’hockey su carrozzina elettronica è una disciplina sportiva nata nel Nord Europa creata con l’intento di superare l’emarginazione prodotta nei confronti dei ragazzi con disabilità durante le ore di educazione fisica. Ecco quindi nascere un vero e proprio sport dedicato a tutti quelli che
hanno difficoltà di movimento, nel 1991 grazie ad un gruppo di ragazzi
appartenenti alla Uildm questo Fabio Piratsu dei GoodFellas con i volontari di servizio civile della UILDM e i rappresentanti del CSV Pavia alla presentazione del campionatosport arriva in Italia e dà vita ad un vero e
proprio movimento che fa nascere la Federazione Italiana Wheelchair Hockey.
Da circa un anno Uildm sezione di Pavia ha provato
in via sperimentale a far nascere una squadra, questo tempo è servito per far
crescere nei ragazzi che oggi sono il centro di tutto, la voglia di mettersi in
gioco. Il progetto “Wheelchair hockey una realtà possibile anche a
Pavia” ha permesso a ragazzi con disabilità motoria di iscriversi al
campionato italiano avendo quindi una nuova sfida da affrontare.
La squadra di Pavia è formata soprattutto da
giovani, si va da ragazzi di 11 anni fino ad arrivare a ragazzi di
quarant’anni, perché c’è bisogno di dimostrare che in realtà è possibile!
Questo sport permette a chiunque abbia una
disabilità motoria di scendere in campo, si gioca in squadre di cinque
giocatori ciascuna, è necessario utilizzare una carrozzina elettronica e per
quelle persone che non hanno molta mobilità e forza nelle braccia si utilizza
uno stick applicato sotto le pedane della carrozzina, altrimenti, per quei
giocatori che hanno buona mobilità e forza nelle arti superiori, è possibile utilizzare
una mazza di materiale plastico molto leggera. Lo spettacolo non manca, le
carrozzine sfrecciano ad una velocità massima di 11 km all’ora per il campo,
gli arbitri rincorrono le azioni che sono davvero veloci.
Il risultato di potersi iscrivere al campionato
nazionale si è potuto raggiungere grazie all’impegno di molti, sicuramente per
primi vanno ringraziati tutti i giocatori che non si sono mai arresi di fronte
alle sconfitte delle prime partite, vanno ringraziati tantissimo i ragazzi del
Servizio Civile in forza presso Uildm Pavia: Marcello, Debora, Elettra e
Roberto perché hanno trasmesso molta fiducia nel progetto e si sono resi
disponibili nel portare il loro contributo, un grande aiuto è arrivato dalla
Consulta del Volontariato del Comune di Pavia che ha permesso di presentare un
progetto per sostenere, almeno in parte, le spese di iscrizione, inoltre va
ringraziata l’amministrazione comunale di Belgioioso che permetterà ai
Goodfellas Pavia di disputare le partite “in casa” nell’impianto
sportivo di piazzale Europa.
Il campionato inizierà il 6 novembre, la squadra di
Pavia giocherà la prima partita contro il Magic Torino (20 novembre) e poi
sfiderà le squadre di Monza, Grugliasco e Albenga.
Come ogni campionato anche quello di wheelchair hockey vede
in programma delle trasferte ed è proprio questo che permette di
“utilizzare” questo sport anche per sperimentare delle situazioni di
autonomia delle persone con disabilità che fanno parte della squadra.
Per ora i Goodfellas Pavia hanno partecipato al
Memorial Frattini, un torneo nazionalegiunto alla 13ª edizione che si svolge al
forum di Assago, ad un torneo a Modena e a qualche esibizione nei vari paesi
della provincia di Pavia.
I Goodfellas Pavia sono pronti a scendere in campo,
Fabio, Denis, Davide, Katia, Fabio, Omar e Giuseppe sono pronti a mettercela
tutta per riuscire a fare bene, sicuramente il divertimento e la voglia di
stare insieme non mancherà.
Queste sono le partite che i Goodfellas dovranno
disputare:
In Casa
20 novembre Magic Torino; 12 febbraio Dragons Grugliasco; 4 marzo Le Torri Albenga; 25 marzo Sharks Monza
Trasferte
4 dicembre Monza; 10 dicembre Albenga; 12 febbraio Torino; 15 aprile Grugliasco
È importante capire che il wheelchair hockey è un
vero e proprio sport, la squadra vorrebbe che fosse riconosciuto non tanto come
attività sociale ma come vera e propria prestazione sportiva.
La squadra è comunque alla ricerca di sponsor che possa
sostenere le spese di gestione, dalle trasferte alle attrezzature perché in
fondo cerchiamo qualcuno che creda come noi che è semplicemente possibile!
Testo di: Fabio Piratsu